Tripla frustrazione

Rientravo a casa dalle mie sessioni catartiche di yoga e da brava pedona, rispettavo i semafori verdi e rossi. Ma come capita spesso a Milano, c’era talmente tanto traffico che le macchine che scorrevano di fianco a me andavano lentissime, a passo d’uomo.
Avevo la musica alle orecchie, ma riuscii a scorgere un faccione che si sporgeva dal finestrino e urlava contro di me, ridendo probabilmente dei miei pantaloni colorati. Vidi tre teste dentro quella macchina – scatta il verde per loro e vanno via.
Ahimè, non finì così velocemente. Per 3 volte – causa traffico milanese delle 19 – mi passarono a fianco ridendomi addosso e additandomi. Tirai un sospiro di sollievo quando si dileguarono all’orizzonte, ma mi rimproverai per non aver fatto loro almeno un ghigno, o un gestaccio. Nessun riferimento di tipo “sessuale”, eppure mi sentì offesa e messa nel ridicolo da tipi che nemmeno conoscevo e tantomeno stavo considerando.
Insomma, che c***o volevano da me?!

Sono con te
40+

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