Spezziamo le catene!

L’undicesima ricorrenza del Vagina-day sarà un evento speciale e mondiale. Una sollevazione, come titola l’ultimo monologo di Eve Ensler “Rising”. Per il prossimo 14 febbraio, sì certo lo stesso giorno della festa degli innamorati e delle innamorate, l’autrice dei ‘Monologhi della Vagina’ ha un sogno: un miliardo di persone che si alzano sapendo che quel giorno scenderanno nelle strade a ballare, dall’est all’ovest del pianeta, una città dopo l’altra. Così come si alza il sole, uomini e donne si solleveranno in un’unica onda al tempo della canzone “Break the chains”, “Spezza le catene”. Sulla rete girano già da tempo i video di chi ha imparato i passi, sulla traccia dei tutorial  condivisi dall’organizzazione “One billion rising”, in particolare la coreografia di Debbie Allen, l’attrice di “Saranno famosi”.

Noi di Hollaback Italia, insieme ad altre donne, abbiamo provato i passi della danza all’Alveare di Milano, guidate dalla ballerina Eleonore Gerbelle che ci ha spiegato dall’inizio come muoverci e un passo dopo l’altro ci ha portato fino alla fine. La canzone dura 4 minuti e mezzo e noi siamo state insieme quattro ore, a ballare, chiacchierare, bere il the coi biscotti, coccolare una neonata con degli enormi occhioni blu, conoscere donne che avevano messo “Parteciperò” in Facebook, spiegarci il significato di quello che facevamo.

La canzone ripete “Spezza le catene” e danzando le nostre braccia si abbattono su un’invisibile ceppo, a suggerire qual gesto. Alla fine alziamo un dito in alto, sta per noi, un uno, una persona, una del miliardo che è lì in quel momento, che l’ha fatto, lo starà facendo o lo farà in un’altra parte del mondo. Alzare il dito in alto a dimostrare che io, quest’una, conto, che sono una “meravigliosa creatura”. Sono una in più che si aggiunge al miliardo. E perché lo faccio? Perché domani le persone, le donne molestate, stuprate, uccise sul nostro pianeta non siano un miliardo ma almeno una in meno. Io sono lì, una, perché un’altra non ci dovrà essere più nella conta. Ogni uomo o donna, lì a ballare il 14 febbraio, vorrebbe che le statistiche fredde dei femminicidi e degli stupri diminuiscano. Una in meno per ciascuna di noi lì, una in più. E anche, vorrebbe che una donna in più che subisce abusi fisici e psicologici nella sua casa, abbia il coraggio di sentirsi nel giusto a spezzare la catena di violenza che è la sua vita. Dice ancora la canzone: “Sorella, non mi aiuterai? Sorella, non ti solleverai?”

Rifaremo sabato 9/2 la lezione per imparare i passi per il flash mob del 14 febbraio, sempre all’Alveare alle 18.30.

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  1. [...] Italy is getting ready for One Billion Rising in Italy! In their most recent blog post, Italy reminds us that this upcoming V-Day is very much a paramount gesture of unity and solidarity [...]

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