F.A.Q.

Che cosa significa Hollaback?
In inglese si usa “holla” per chiamare o per salutare qualcuno. In gergo, è anche un’espressione usata dagli uomini per attirare l’attenzione di una donna. “Hollaback”, quindi, significa “rispondere”, “ribattere”. Noi abbiamo deciso di non tradurla perché ormai è il simbolo del movimento.

Mi piacerebbe postare una storia sul vostro sito, ma sono preoccupata/o per la mia privacy.
Hollaback Italia è uno spazio sicuro. Il vostro indirizzo email non verrà mai, in nessun caso, condiviso, diffuso o inserito in una mailing list. Ci serve solo per ricontattarvi nel caso in cui sia strettamente necessario (per esempio, perché non possiamo pubblicare un passaggio). E potete anche tranquillamente usare uno pseudonimo per firmare la vostra storia. Se preferisci rimanere anonima/o, nessun problema: indica solo il tuo nome o scrivi ‘anonima/o’.

Chi può postare una storia su Hollaback Italia?
Donne, uomini, queer, lesbiche, gay, trans, giovani, meno giovani… qualunque sia il vostro aspetto o il colore della vostra pelle, siete  benvenute/i! Accettiamo tutte le testimonianze perché vogliamo denunciare ogni forma di molestia in strada e abbiamo bisogno del punto di vista e della prospettiva di ognuna/o.

Dove posso trovare l’elenco di tutti i siti di Hollaback?
Basta cliccare su “Hollaback nel mondo”, sul banner nero in alto.

Ho sentito che esiste un’applicazione Hollaback per iPhone e Android: dove posso scaricarla?
È disponibile in tutti gli store iTunes e Play Store. Scaricala subito per rimanere sempre in contatto con noi!

Sugli altri siti Hollaback si possono postare le foto del molestatore. Perché su Hollaback Italia non si può?
Il movimento Hollaback lotta contro le molestie in strada usando la tecnologia mobile. In Italia la legge sulla privacy proibisce di pubblicare la foto di una persona senza averne ricevuto il consenso, o senza averla resa irriconoscibile qualora non sia stato possibile chiederlo. Se l’obiettivo della pubblicazione di una foto è mostrare il molestatore, pensiamo che pubblicare una foto sgranata lo manchi in pieno. Ben vengano, però, foto che illustrano la vostra esperienza (per esempio, del luogo in cui è avvenuta la molestia).

Rispondere a un molestatore può essere pericoloso, eppure voi incoraggiate a farlo. Non è un consiglio da irresponsabili?
Secondo noi, tutte/i dovrebbero reagire di fronte a una molestia e non far finta di niente, prendendosela con sé, provando rabbia o vergogna in silenzio. Pensiamo che affrontare chi molesta sia il modo migliore per riprendere il controllo della situazione e mostrare che la strada è uno spazio pubblico che appartiene a tutte/i. Raccomandiamo di agire sempre in condizioni di sicurezza. E in assenza di queste condizioni, c’è Hollaback Italia: raccontare qui la vostra storia è un modo di reagire a tutti gli effetti.

Le molestie sessuali in strada sono solo un’espressione secondaria di una società sessista. Non sarebbe meglio concentrarsi su questioni più gravi e urgenti?
Le molestie sessuali in strada sono la forma più semplice e accettata di sessismo. Sono un esempio di quotidiana mancanza di rispetto verso le donne e le persone LGBTQ. Dal momento che la gran parte di loro le subisce, e parte di loro le tollera, pensiamo che sia una questione grave e urgente.

Non sarete una manica di femministe nazistoidi che odiano gli uomini?
Hollaback è un collettivo di uomini e donne che condividono il progetto di una società dove ognuno si senta a proprio agio, al sicuro e rispettato. Tra i co-fondatori del movimento ci sono tre uomini e quattro donne, e a tutt’oggi un terzo del direttivo di Hollaback è composto da uomini. Molte persone, soprattutto uomini, ignorano la frequenza e la gravità con cui molte altre persone, soprattutto donne, vengono offese e intimidite ogni giorno nei luoghi pubblici. Hollaback! aspira a denunciare e combattere le molestie in strada e a fornire un luogo di condivisione che dia potere ai suoi partecipanti.

D’accordo, ma cosa sono esattamente le “molestie in strada”?
Sono una forma di molestia sessuale che avviene in un luogo pubblico. In senso stretto, rappresentano una dinamica di potere che ricorda ai gruppi storicamente subordinati (come donne e persone LGBTQ) la loro vulnerabilità a un’aggressione nei luoghi pubblici. Inoltre, rafforzano l’onnipresente oggettivizzazione sessuale nella vita quotidiana. Noi di Hollaback! crediamo che a stabilire cosa sia una molestia sessuale sia la persona che ne fa esperienza. Accanto al classico “Ciao, bella!”, ci sono forme di molestia che passano inosservate. Se pensi di essere vittima di una molestia: “Hollaback”!

Mettiamo il caso che un uomo vede una bella donna e glielo dice. Lo definireste un molestatore?
Per certe persone commenti del tipo “Ciao, bella!” o “A fata!” non sono un’offesa. Per altre, sì. Per altre ancora sono intimidazioni, una forma di invadenza o una scocciatura. Tieni conto che molte donne si sentono rivolgere commenti non richiesti, o vere e proprie aggressioni verbali, praticamente ogni giorno. Invece di stabilire qual è la “zona grigia” del fenomeno, tratta con rispetto le persone che incontri.

Le molestie in strada non sono il prezzo da pagare per chi abita in una città?
No, quelle sono le tasse. E a noi piacerebbe che una parte di esse venisse destinata alla prevenzione delle molestie in strada; purtroppo questo non succede. In realtà, però, le molestie in strada non sono un fenomeno solo urbano. Avvengono nei centri commerciali, nelle macchine, nei parcheggi, nei parchi pubblici, negli aereoporti, nei fast food, nelle stazioni di benzina, nelle chiese e in numerosi altri luoghi pubblici.

Se vai in giro a mostrare le tette, come puoi non aspettarti “complimenti”?
Me li aspetto, certo, ma non li accetto! Solo perché una cosa accade non significa che sia giusta. Un complimento non è tale se fa star male il destinatario.

Se “il molestatore” fosse un bel tipo, ti piacerebbe?
Non è una questione di attrazione sessuale, ma di esercizio del potere.

Allora siete solo un mucchio di puritane?
Di nuovo, non è una questione di attrazione sessuale, ma di esercizio del potere.

Disclaimer: Hollaback! Italia non risponde dell’esattezza delle storie e dei commenti postati. Tutti i punti di vista e le posizioni espressi nelle storie e nei commenti inviati sono degli utenti che hanno postato i messaggi.