Sono con te

C’è qualcosa di peggio che essere molestate/i in strada? Sì, esserlo mentre chi è intorno a te, pur potendo intervenire, non lo fa.

Le storie condivise su Hollaback in tutto il mondo raccontano di persone che assistono alle molestie e pensano “non è affar mio”, di quelli che dicono “ma guarda che non voleva farti niente”, o di chi si avvicina a chi ha subito molestie non tanto per chiedere se ha bisogno di aiuto ma per complimentarsi per il taglio di capelli.

E se tutto ciò potesse cambiare? Come sarebbe stato se i passanti si fossero comportati in modo diverso? Hollaback è partner di Green Dot (“Bottone verde”), un’iniziativa rivolta non a chi subisce la molestia ma a chi ne è testimone, e che ti dà dei suggerimenti per intervenire quando assisti a una molestia in strada…e a documentare attraverso il nostro sito il successo del tuo gesto. Puoi localizzare sulla mappa del nostro sito attraverso dei punti verdi le tue storie di intervento come passante. La tua storia incoraggerà altre persone ad aiutare in tempo reale chi subisce molestie.

Inoltre, in fondo a ogni storia condivisa sul sito troverai un bottone sono con te. Fai un click, in modo anonimo, e la persona che ha raccontato la propria storia potrà davvero sapere quante persone le danno sostegno! Ogni tuo click darà agli altri membri della community di Hollaback il sostegno necessario per continuare a reagire.

 

Cos’è il bottone “sono con te” nel nostro sito e come funziona?
Il tasto “sono con te” rappresenta il momento in cui tu scegli attivamente e visibilmente di non tollerare le molestie in strada. “Sono con te” è la tua possibilità di mostrare agli altri che le molestie in strada non vanno bene e NON sei disposto ad accettarle; è la tua possibilità di mostrare alle vittime delle molestie in strada che sei dalla loro parte; è la tua possibilità di mostrare a tutti che ti aspetti che ognuno dia il proprio contributo per creare una società più giusta.

Perché avvenga una molestia in strada servono due cose:

1) una persona o un gruppo di persone che sceglie di molestare qualcuno

2) dei passanti intenzionati a lasciare che ciò  avvenga.
Se cominciamo a sostituire i momenti di inazione da parte dei passanti con momenti di sostegno all’altro, il nostro sogno di una quotidianità libera dalle molestie in strada diventerà realtà.

Limitarsi a pensare che le molestie in strada siano orribili non servirà a fermarle. L’unica cosa che può fermarle è l’azione. E una volta che hai agito, racconta la tua storia. Incoraggerai altre persone a fare lo stesso e darai la speranza a chi subisce ogni giorno molestie in strada che esistono persone come te pronte a prendere le loro difese.

Ecco tre passi da fare per trasformarti da passante inattivo a passante IN AZIONE!

1) Osserva la forma di molestia

2) Cerca di capire che cosa ti trattiene dall’agire

3) Scegli un “bottone verde” adatto a te!

 

Quali sono le molestia in strada?

  • Commentare l’aspetto di una persona, il suo sesso, il suo orientamento sessuale ecc.
  • Fare gesti volgari
  • Fare commenti sessuali espliciti (per esempio, “Bella figa”, “Vieni qui che ti scopo”)
  • Fare sguardi ammiccanti e/o insistenti
  • Fischiare
  • Urlare e fare versi
  • Seguire qualcuno
  • Toccare o afferrare qualcuno (per esempio, le gambe, seno, sedere)
  • Mostrare le parti intime
  • Bloccare il passaggio a qualcuno
  • Masturbarsi in pubblico

Nooo… è terribile… devo fare qualcosa… ma…

  • Sono timido/a
  • Non so cosa fare
  • Non voglio che il tizio mi tocchi
  • E che succede se poi nessuno si schiera dalla mia parte?
  • E che succede se viene fuori che mi sono sbagliato/a?
  • Non voglio rimediarmi un calcio
  • Sono in ritardo
  • Magari sono l’unico/a a pensare che sia sbagliato, forse ho frainteso
  • Se intervengo i miei amici penseranno che sono strano/a
  • Se faccio una scenata in metropolitana mi brucio ogni possibilità di uscire con quella gran figa/quel gran figo davanti a me
  • Nessuno sta muovendo un dito
  • Loro sono in tanti, io sono da solo/a
  • Se lo dico alla polizia, non faranno niente
  • Passo di qui tutti i giorni… se faccio qualcosa, domani me li potrei ritrovare davanti
  • Sto esagerando?
  • A dire tutte queste volgarità è un mio amico…

*Può essere difficile prendere le difese di qualcuno, anche quando lo vorresti veramente. La buona notizia è che anche se non riesci a farlo non significa che non sei coraggiosa/o: sei solo umana/o!  Ma ecco un’altra buona notizia (hai capito bene, ce n’è un’altra): indipendentemente da quello che ti blocca a intervenire, c’è sempre almeno qualcosa che puoi fare che è alla tua portata.

 

Chi assiste a una molestia dimostra di essere “tosta/o” agendo:

Sul momento:
“Bottoni verdi” diretti

  • “Hey, smettila!”
  • Di’ a chi sta molestando che, se non la smette, chiami la polizia
  • “Tutto a posto?”
  • Mettiti vicino alla persona che sta subendo la molestia, così che sappia che non è sola
  • Domandale: “Ti sta dando fastidio?”
  • Scatta una foto con il telefonino
  • Lancia uno sguardo di disapprovazione a chi sta molestando
  • Offriti di scendere insieme a lei alla prima fermata utile e prendi la metro successiva con lei
  • “Allontanati da lei/lui”
  • Evita di prendere parte alla molestia o di ridere
  • Urla “Vergognati!”
  • Più tardi, parla al tuo amico perché pensi che quello che ha fatto o detto sia sbagliato
  • Chiedi se puoi fare qualcosa per lei
  • Di’ a chi sta molestando che hai visto dei poliziotti lì vicino e prevedi che, se non la smette, finisce male
  • Di’ a chi ha subìto la molestia che quello che è successo è sbagliato e che ti dispiace che sia accaduto

“Bottoni verdi” indiretti

  • Cerca il capo cantiere
  • Chiama il 112 o il 113
  • Avvisa un dipendente della metropolitana/autista dell’autobus/controllore del treno
  • Urla “Qualcuno faccia qualcosa!!!!”
  • Raduna un gruppo di persone perché intervengano
  • Manda un sms a un amico che è con te in metro e chiedigli AIUTO!
  • Cerca il contatto visivo con altre persone intorno e chiedi: “Come possiamo aiutare?”

“Bottoni verdi” per distrarre

  • Chiedi informazioni
  • Offri il tuo posto a chi sta subendo molestie
  • Improvvisa un flash mob
  • Fingi di conoscere la persona che sta subendo la molestia e di’: “Ti ho cercato dappertutto: dai muoviti, siamo in ritardo per l’appuntamento con gli altri”
  • Fa’ rumore facendo cadere la borsa
  • Rovescia “accidentalmente” il caffè

*Una precisazione sulla sicurezza: non vogliamo che ti faccia male nel tentativo di aiutare qualcuno. Non dimenticare mai la tua sicurezza personale e valuta le opzioni di intervento più sicure (per esempio, chiamare il 113, radunare un gruppo di persone ecc)

 

Nella vita di tutti i giorni…

Hai solo 5 minuti? Ecco quello che puoi fare per dare il tuo aiuto:

  • Reagisci e racconta la tua storia
  • Da’ il tuo sostegno virtuale a chi ha subìto una molestia. Leggi le storie postate su Hollaback e clicca sul “Bottone verde” per far sapere alle persone che stai dalla loro parte.
  • Educa la tua rete di amici! Spiega ai tuoi amici su Facebook perché pensi che le molestie in strada siano un problema. Suggerisci ai tuoi follower su Twitter come possono intervenire.
  • Diffondi l’interesse per Hollaback attraverso i social media. Più persone sanno dell’esistenza di Hollaback, più in fretta potremo mettere fine alle molestie in strada. Invita i tuoi amici di facebook a visitare la nostra pagina FB,  diffondi @hollabackitalia su twitter oppure, vecchio stile, manda un’email a tutti i tuoi amici parlando di Hollaback!
  • Impegnati personalmente a intervenire in sostegno di chi sta subendo la molestia.
  • Ogni volta che vedi qualcuno compie uno dei gesti che abbiamo appena elencato, dille/digli che è UN/A/UN GRANDE!

 

Hai un po’ di tempo in più?

  • Ogni giorno è un giorno Hollaback. Il grosso della nostra attività consiste far conoscere cosa sono e come combattere le molestie in strada. Parla di Hollaback con gli amici! Scrivi a [email protected] per saperne di più su come favorire la consapevolezza negli altri.
  • Informati il più possibile sulle dinamiche che scattano tra i passanti in strada per saperne di più su quello che ti può capitare.
  • Mandaci un video in cui racconti la tua storia di molestia in strada. Se ci darai l’autorizzazione, lo posteremo sul nostro sito!
  • Diventa ospite del nostro blog. Hai un’opinione intelligente da condividere sulle molestie in strada? Falla sapere a tutti! Mandacela via email.

 

Hai ancora più tempo?

  • Lancia Hollaback nella tua città! Vai qui per maggiori informazioni
  • Fai una ricerca. Parte del problema riguardante le molestie in strada è che sono invisibili. Cambia musica attraverso uno studio sull’argomento e noi pubblicheremo i risultati.
  • Hai qualche competenza particolare? Abbiamo bisogno di te! A Hollaback siamo tutti volontari e abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile. Traduttori, organizzatori di eventi, dj e vj, esperti di social media, scrittori, artisti, video maker ecc. abbiamo bisogno di voi!

Non chiediamo a nessuno di fare tutto… ma ognuna/o ha qualcosa con cui contribuire. Possiamo fare tutte/i la nostra piccola parte per sostenere gli altri!

 

Come è nata la campagna di Green Dot “Sono con te”

L’uso specifico di Green Dot sulle molestie in strada nasce dalla collaborazione tra il fantastico team di Hollaback e quello di Green Dot, etc. Per saperne di più, visita il sito www.livethegreendot.com. Se ti interessa utilizzare Green Dot per altre forme di violenza, scrivici a [email protected]